Una volta chiarito il budget, la domanda successiva è quasi sempre la stessa:
quale carta da parati scegliere per la propria stanza?
La risposta cambia in base all'ambiente in cui verrà applicata. Un bagno e una camera da letto, per esempio, hanno esigenze tecniche molto diverse e scegliere il materiale sbagliato può diventare uno degli errori più costosi da correggere dopo la posa.
Le tipologie principali di carta da parati
Il mercato offre diverse tipologie di carta da parati, ciascuna con caratteristiche specifiche e più o meno adatta ai diversi ambienti della casa.
Quale carta da parati scegliere per stanze soggette a umidità, come bagno e cucina?
È proprio negli ambienti soggetti a umidità che si concentra la maggior parte dei dubbi. In questi casi è importante distinguere non soltanto la stanza, ma anche la specifica zona in cui verrà applicato il rivestimento.
Per la zona doccia, la soluzione più indicata è la carta da parati in fibra di vetro, con un prezzo indicativo di 145-150 €/mq.
Va però considerato un passaggio tecnico spesso sottovalutato: la fibra di vetro da sola non è impermeabile. È necessario quindi applicare un trattamento idrorepellente con vernice poliuretanica bicomponente ad acqua, stesa in 2 mani, che incide indicativamente per altri 6-7 €/mq.
La vernice può essere scelta in finitura opaca, satinata o lucida in base al risultato estetico desiderato, senza compromettere la funzione protettiva del trattamento.
Per il resto del bagno, quindi per le pareti non direttamente esposte all'acqua, come quelle vicino al lavabo o nella zona toilette, è invece sufficiente una carta da parati standard in TNT.
Non è quindi necessario ricorrere alla fibra di vetro in tutto l'ambiente: si tratta di un investimento tecnico da riservare alle zone in cui è realmente necessario.
Living e camera da letto: dove conta di più l'estetica
In soggiorno e in camera da letto, dove l'esposizione all'umidità non rappresenta normalmente un problema, la scelta può concentrarsi soprattutto sull'aspetto estetico: pattern, texture, colori ed effetti materici.
È in questi ambienti che trovano particolare spazio collezioni decorative e soluzioni di design, come quelle dei brand che trattiamo maggiormente: Rimura, Glamora e Instabilelab. Sono proposte pensate per chi desidera trasformare la parete in un vero elemento d'arredo, andando oltre la sola funzione tecnica del rivestimento.
Fibra di vetro: l'errore comune da evitare
Un errore che vediamo spesso è quello di rivestire l'intero bagno in fibra di vetro pensando che "più resistente" significhi automaticamente "sempre migliore".
In realtà, oltre ad avere un costo più elevato, che con il trattamento protettivo può arrivare indicativamente a 155-157 €/mq, la fibra di vetro non è necessaria nelle zone del bagno non direttamente esposte all'acqua.
In un bagno normalmente ventilato, una carta da parati TNT standard rappresenta una soluzione adeguata e decisamente più economica per le pareti che non vengono a contatto diretto con l'acqua.
Come scegliere senza sbagliare
Se stai valutando un progetto in bagno o in un ambiente umido e vuoi capire se serve una soluzione in fibra di vetro con trattamento idrorepellente oppure se è sufficiente una carta da parati standard, contattaci per una consulenza tecnica presso La Commerciale Colori.
